giovedì 4 marzo 2010

Richiesta di aiuti


Il coordinamento locale delle ONG si è formato. Già da oggi sono partiti i primi veicoli con gli aiuti, stanotte stavamo aspettando un camion da Santiago, ma purtroppo ha avuto un guasto lungo la strada e non giungerà prima di domani sera creando non pochi problemi dato che l'aeroclub locale aveva messo a disposizione un aereo per trasportare gli aiuti Isla Mocha, un'isola vicino alla costa che ha avuto danni ingenti ed è tutt'ora isolata. Le notizie sono preoccupanti a causa della scarsità di generi di prima necessità.

Il coordinamento locale si concentrerà nelle aree del comune di Saavedra, Tolten e Tirúa, con particolare attenzione alle comunità rurali dove al momento non è ancora giunto aiuto.

Logicamente è inutile inviare generi di prima necessità dall'Italia, le necessità immediate sono di denaro per acquistare: combustibile per i viaggi,  generi di prima necessità. Vi chiediamo di contribuire inviando fondi. 

Per l'invio dei fondi stiamo organizzando varie modalità. Nella giornata di oggi (4 marzo) verranno definite le modalità e vi farò sapere i nominativi e le modalità.

Entro venerdì verrà attivato un conto bancario dedicato e attivata una forma di trasparenza con pubblicazione degli aiuti ricevuti e delle spese effettuate.

E' però urgente ricevere fondi da utilizzare immediatamente, questo potrebbe essere fatto attraverso Western union o simili, che assicurano una rapidità anche se purtroppo con dei costi.

Informazioni  in spagnolo possono essere reperite sul sito www.observatorio.cl

Per informazioni potete chiamarmi su skype:. fabiomalf  o al cellulare cileno: +56 9 62407327 oppure scrivermi. Per ora vi saluto, tra poco pubblico un altro post con gli aggiornamenti.

Scusate le frasi sconnesse ma è molto tardi.

Rete locale di organizzazioni x emergenza

Varie organizzazioni di Temuco hanno formato un coordinamento per distribuire gli aiuti e fornire generi di prima necessità.Le aree di intervento saranno:

- Zona Toltén, Queule, La Barra
- Saavedra – Budi
- Zona desde Nehuentúe a Tirúa
- Isla Mocha

Le informazioni sono ancora frammentarie, e un censimento preciso sarà effettuato con il ritorno dai primi viaggi.  Purtroppo non esiste una rete efficiente di comunicazione a parte di quella cellulare, a parte le radio dei pompieri 8che qua sono un'organizzazione di volontariato) che però non sono presenti in tutto il territorio.
La situazione è critica in molti casi, soprattutto per l'Isola di Mocha che oltre ad aver subito una totale distruzione a causa del maremoto, si trova isolata. Per portare aiuti l'aeroclub di Temuco ha messo a disposizione un aereo, dato che le piste sono in buone condizioni. 

Le informaizoni che abbiamo al momento danno

- Zona Toltén, Queule, La Barra: Nigue, y la Comunidad Pinchulef: molte famiglie colpite, in alcuni casi con crollo delle abitazioni.
- Saavedra – Budi – Campi profughi e famiglie con urgenti necessità.
- Nehuentúe y Tirúa: Zona di catastrofe per il terremoto.
- Isla Mocha: devastazione totale.



Già ieri sono partite alcune automobili per portare i primi aiuti, e venerdì partirà una colonna di 4 aiuto.
I beni vengono racclti presso l'Observatorio Ciudadano (www.observatorio.cl), presso il CAES e presso la sede de la Identidad Lafkenche. Logicamente alle persone o organizzazioni straniere che vogliano aiutare si richiede l'invio di denaro, nel successivo articolo inserisco un appello e spiego più in dettaglio.

mercoledì 3 marzo 2010

prossimo aggiornamento

Ieri sera non son riuscito ad aggiornare il blog e nemmeno oggi, stasera però faccio un aggiornamento.
Grazie della pazienza

martedì 2 marzo 2010

Aggiornamento e Situazione nelle aree Rurali

La giornata di oggi è stata lunga. iniziano ad arrivare notizie, ma il problema sono le aree dalle quali non si hanno notizie.
Da una prima e superficiale valutazione molte delle aree rurali dell'interno non hanno subito molti danni. Alcune zone sono isolate a causa di frane, ma sembra che nonostante la gravità del sisma (8.8 Richter) i danni sono molto inferiori a quelli che potremmo aspettarci. Una delle principali ragioni è che il movimento è stato ondulatorio.
Molte della case sono costruite in legno e quindi, seppur con qualche problema hanno resistito,. Sembra perñ che molti edifici abbiano subito danni strutturali nascosti. In alcuni casi èho notato nuovi crolli e un pegigoramento evidente della situazione dopo alcune repliche (Le repliche avvengono varie volte al giorno varie al giorno).

Uno dei problemi più gravi è invece stato generato dal maremoto, o meglio dall'onda tipo tsunami che ha investito le coste. In molti luoghi le persone, memori del terremoto del 1960 non hanno fatto caso alle info della marina militare, tese a rassicurare che non ci sarebbe stato nessun maremoto o tsunami e invitavano a restare in casa. Si sono rifugiati sulle colline, in questo modo hanno salvato la pelle.
I danni dovuti all'onda sono molto variabili. Non era una grande onda, alcuni parlano di un metro o un metro o due, ma in molti casi è risalita lungo i fiumi per un bel pezzo, contaminando fonti di acqua dolce con acqua salata.

Coordinamento ONG: Domani (2 marzo) dovrebbe essere realizzata una prima riunione tra le ONG per coordinarsi e studiare una azione congiunte, ma non è facile, dato che molti sono assenti e le principali ong che operano nelle aree più colpite sono a loro volta in situazione critica. Per ora sono partiti alcuni convogli di auto per portare aiuti nelle zone più colpite.
L'organizzazione dei soccorsi è in questo momento difficile. Uno dei fattori che complicano la situazione è la privatizzazione di quasi tutti i servizi, con conseguente assenza di una struttura propria dello stato che può attivare autonomamente.
L'esrcito non si è ancora visto, ma alcuni pensano che sia meglio così.
Sta circolando una certa preoccupazione per la proclamazione dello 'estado de excepción' che più di uno stato di emergenza è simile ad una sospensione dei diritti civili e consegna delle aree al comando militare, cosa che da queste parti è vista con storica preoccupazione.

Ci ha sorpreso la velocità con cui si sono diffusi disordini e saccheggi. I primi eventi si sono verificati a Concepciòn a circa 24 ore dal sisma. Sinceramente sembra un tempo troppo breve perchè i fattori scatenanti siano una reale e diffusa necessità. Al momento è difficile analizzare questo fenomeno, forse segno di tensioni sociale già al limite o, forse, di altri fattori o interessi che dovrebbero essere analizzati più in profondità.
E' difficile avere informazioni di quanto siano reali le notizie di assalti ad abitazioni private o generate da diffusa paura. L'emulazione e la continua diffusione di notizie su assaliti e saccheggi potrebbe aver favorito questo fenomeno, sia da parte di chi agisce che da chi ha paura di subire . Da domenica mattina questa è stata una delle principali notizie passate nei telegiornali e gli appelli di cittadini per il controllo del territorio si moltiplicavano.

Mapuche
Le notizie che ho di prima mano vengono dalle organizzazioni con cui sono in contatto, per cui sono relative alle aree dove esistono comunità Mapuche. Ci vorranno vari giorni prima che le informazioni siano sifficientemente affidabili e dettagliate. E' previsto di fare un censimento delal situazione.

Le comunità Mapuche Lafkenche vivono vicino alla costa, ma in molti casi le abitazioni sono ubicate in alto, per cui i danni sono stati limitati, per così dire, alla perdita delle imbarcazioni da pesca.
Le notizie certe arrivano da:

Mehuin (mappa google indica l'area, non l'ubicazione esatta) dove le comunità hanno perso quasi tutte le barche ma non ci sono stati altri danni rilevanti, a parte la sede della comunità che era collocata vicino al mare.

Tirua (Mappa google) il maremoto ha provocato molti danni, sono presenti vari video sul sito :
http://www.mapuexpress.net
Tra l'altro questa zona è un area a forte rischio ambientale a causa del progetto di costruire un 'condotto' per lo smaltimento in acque teoricamente profonde di rifiuti derivati dalla lavorazione della cellulosa. L'area è già fortemente compromessa dalla estes acolitvazione di eucalipto e pino e dalle problematiche ambientali legate ad una installazione di una installazione per la lavoraizone della cellulosa.

Dalle aree dove stiamo lavorando: Coñaripe, Valle del Maichin (Currarehue) e Quinquen (Lonquimay) arrivano notizie rassicuranti, anche se frammentarie. Sembra che i danni siano bassi, anche se in motli casi si soo verificate frane sulle strade di collegamento.

Per ora vi saluto. Buonanotte (per voi quasi buongiorno!)

lunedì 1 marzo 2010

Notizie dal Cile e rete locale di organizzazioni x emergenza


Ciao a tutti.
in questo momento mi trovo in Cile nell'area di Temuco, molto vicino all'epicentro del sisma.
mi trovo in questa area per un viaggio di coordinamento relativo a un progetto che abbiamo nell'area (maggiori info a http://sites.google.com/a/unisi.it/mapuche/), ma non è questo il motivo per cui vi scrivo.
In questo momento con le organizzazioni con cui abbiamo lavorato sio ad oggi stiamo cercando di realizzare un primo censimento della situazione delle comunità rurali e delle necessità fondamentali. L'idea è di creare una rete locale di riferimento, coordinarsi con le reti di solidarietà internazionali e ottimizzare gli aiuti.
Al momento la situazione in Temuco è molto tranquilla, non si sono registrati grandi danni. La fornitura di l'elettricità e acqua sono intermittenti ma non si registrano disordini, a differenza della zona di Concepciòn con particolari problemi nelle aree rurali vicine alle città più colpite dove si stanno verificando i peggiori eventi di sciacallaggio e più gravi eventi di assalto a case..
Le notizie che arrivano sino ad ora sono che i maggior danni alle aree rurali sono stati nella zona costiera a causa del maremoto, ma ancora non abbiamo notizie certe. Siamo contattando i nostri referenti tradizionali e istituzionali nelle aree rurali per avere informazioni.
Stasera (ora locale gmt -4) dovremmo avere una prima relazione sulla situazione e sulle necessità e sulla rete di organizzazioni su cui fare affidamento.
Al momento sto facendo da contatto, sino a che non verrà stabilita una rete stabile di coordinamento potete scrivermi a malfatti@unisi.it
il mio cellulare Cileno è +56962407327 oppure potete contattarmi su Skype: fabiomalf
Alcune info sono reperibili su http://fabiomalfatti.blogspot.com/ dove cercherò di mantenere alcune informazioni sino al ripristino dei siti istituzionali. Molti sono off-line o solo parzialmente ripristinati.
La mia base operativa è presso Observatorio Derechos de Pueblos Indigenas de Temuco (www.observatorio.cl il sito al momento non è funzionante)
Vi scrivo per informarvi della situazione e per chiedervi eventuale disponibilità da parte delle Vs. organizzazioni a entrare in contatto con la nostra rete o di informare altri che questa rete si stà costituendo.
Fabio Malfatti

domenica 28 febbraio 2010

Terremoto. Secondo Giorno

secondo giorno.
Il problema oggi inizia a essere il rifornimento. Nella città più colpita, Concepcion iniziano i saccheggi e gli 'esproprio' ai supermercati. Molte persone hanno perso la casa e non sanno come fare. Come al solito il problema è il ritardo nell'intervenire con i rifornimenti.
C'è una polemica in atto tra l'aviazione militare che sostiene di avere gli aerei pronti per partire da ieri pomeriggio (Sabato) però che ancora non hanno ricevuto l'ordine di partire.

Già ieri a Temuco, dove i danni sono stati minori, abbiamo visto che c'era un certo livello di agitazione negli acquisti. Per riuscire a comprare una bottiglia ho dovuto chiedere per favore a una signora se me ne dava una delle 6 che aveva preso, dato che c'era un assalto.

DA aprte mia non ho maggiori problemi, ho riserve per alcuni giorni razionando. E comunque in varie aree di Temuco l'acqua è tornata, c'è elettricità.

Riguardo alle zone rurali e le comunità, le notizie cha abbiamo dalla nostra rete è che i danni sono minimi. Ci sono frane ma non ci sono giunte notizie di situazioni critiche.
Come sempre sono i centri urbani che stanno soffrendo di più di questa situazione. Nelle campagne e nelle comunità le famiglie sono abituate ad avere provviste, per l'approvvigionamento d'acqua generalmente non ci sono problemi e l'elettricità nella maggior parte dei casi non è un bene essenziale.

Ieri ed oggi le persone si sono concentrate nel risolvere i problemi propri e cercare notizie di parenti e amici, Nel pomeriggio e domani credo che inizieremo a riorganizzare la rete delle comunicazioni e organizzazioni e vediamo che cosa fare. Vi terrò informati su lle iniziative e sulla rete di organizzazioni.

In questo momento la nostra rete di organizzazioni è www.observatorio.cl e www.cetsur.cl

sabato 27 febbraio 2010

notizie dal Cile

Ciao a tutti,
Qua tutto bene, è stata una bella shekerata di oltre 4 minuti, io alloggio al secondo piano e diciamo pure che è stato preoccupante. Basti pensare che per le oscillazioni è uscita tutta l'acqua dalla sciacquone del gabinetto!. Le scosse sono durate tutta la notte e anche oggi abbiamo sentito numerose scosse di assestaento! Per fortuna ho deciso di alloggiare in un albergo moderno e di non risparmiare, perchè l'alternativa economica che avevo pensato è quasi completamente crollata.
Sono a temuco a circa 300 km dall'epicentro, qua l'intensità è stata di 8 gradi scala Ricther, Danni non molti per fortuna, almeno in questa area. Per ora mancano ancora elettricitÀ e acqua. Ai supermercati e ai distributori c'è la fila. il lato 'tedeseco' dei Cileni rende tutto molto ordinato. Stamattina nel centro c'erano numerose squadre a pulire e raccogliere le maceria. La maggior parte degli edifici danneggiati sono quelli antichi, costruiti con struttura di legno e riempimento di adobe e/o mattoni, anche se alcuni edifici moderni hanno subito danni, ma sono la muinoranza. Logicamente seriaente danneggiato l'ospedale che stavano per inaugurare. Sono in collegamento solo con il cellulare.
Per ora non è ancora chiaro quale sia la situazione.

Fabio