lunedì 8 marzo 2010

Aiuti x Terremoto Cile: Referenti italiani e Cileni e conti correnti

Un saluto a tutt@, vi scrivo da Santiago, tra poche ore parto per il Paraguay. Come vi ho giá comunicato in un precedente messaggio, al momento del terremoto che ha sconvolto il Cile mi trovavo a Temuco, a 300 km dall'epicentro, per coordinare un progetto che il CISAI, il Circolo Amerindiano e una rete di organizzazioni locali stanno realizzando nell'area della regiòn de los Rios e nell'Araucania (http://sites.google.com/a/unisi.it/mapuche/).
Personalmente e come rappresentante delle due organizzaziono abbiamo immediatamente aderito alla rete locale delle organizzazioni e iniziato il lavoro di collegamento tra le nostre reti personali e istituzionali e la rete locale a Temuco.
A nome della rete delle organizzazioni della societá civile di Temuco e delal rete Italiana che aderisce, Vi ringrazio per tutti gli sforzi per la diffusione di questo messaggio e per qualsiasi tipo di sostegno solidale che possa essere offerto.
Resto a disposizione per qualunque tipo di chiarimento necessario. Purtroppo non avrò accesso a Internet nel periodo 11 - 22 aprile. Rientro in italia il 26 di Aprile.
Grazie a tutt@
Fabio Malfatti
 (ulteriori info: www.fabiomalfatti.it)
Rete ONG Temuco e IX regione e rete internazionale

Con le organizzazioni della società civile di Temuco e della IX regione dell'Araucania del Cile, stiamo lanciando un appello alla solidarietà.

Si è costituita una rete e stanno coordinando gli sforzi per portare aiuto alle comunità ed alle aree più colpite dal sisma. Sotto riportiamo la traduzione in Italiano  dell'appello.

Il Centro Studi Americanistici "Circolo Amerindiano" onlus collabora da anni con alcune organizzazioni della rete ed in particolare con l'Observatorio Ciudadano (www.observatorio.cl) che in questo momento sta coordinando la rete di organizzazioni della società civile. Abbiamo deciso di aderire alla rete offrendoci di raccogliere i donazioni per l'emergenza, di assucurare la trasparenza nella gestione delle donazioni e di veicolare alla rete italiana e internazionale le richieste locali per azioni a medio e lungo termine.
 
E' importante sottolineare che la rete ha l'obiettivo di operare in aree e settori dove gli aiuti delle grandi organizzazioni stanno stentando ad arrivare e sta realizzando un dettagliato censimento delle necessità a breve, medio e lungo termine.

Per le donazioni inviare un bonifico specificando nella causale: EMERGENZA CILE
CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO” ONLUS
Coordinate bancarie internazionali (IBAN): IT 78 D 03002 03010 000029489801
N. di conto: 29489801      Codice BIC / SWIFT: BROMITR1J02
Indirizzo della banca: Largo Cacciatori delle Alpi, 7 - Perugia
Sede centrale di Perugia
Via Guardabassi n. 10 – 06123 Perugia, Italia, C.P. 249
Tel./fax (+ 39) 075 5720716    http://www.amerindiano.org   e-mail: info@amerindiano.org
Facebook: Circolo Amerindiano   Codice fiscale: 94009090542

Comunicato
Temuco 4 marzo 2010
Varie organizzazioni della società civile della Regione IX (centro-sud del Cile) stanno coordinando gli sforzi per portare aiuti alle comunità più colpite nel terremoto di Sabato scorso, in particolare per le comunità costiere colpite dallo tsunami che ne derivano.  Questa azione solidale sarà realizzata in coordinamento con le autorità delle comunità rurali e le autorità indigene delle comunità rurali colpite. Dopo aver raccolto informazioni sulle zone colpite, questo il Coordinamento  delle organizzazioni della società civile e delle organizzazioni mapuche inizierà coordinando il sostegno diretto alle comunità della’area che al momento risultano aver subito maggiori danni e nelle quali l’aiuto del governo e di altre organizzazioni umanitarie non è ancora arrivato.

Il Coordinamento di organizzazioni ritiene che sia urgente e necessario portare sostegno a queste e ad altre comunità, e in particolare sostenere la ricostruzione delle organizzazioni locali al fine di garantire la capacità locale nella distribuzione degli aiuti e mobilitare le capacità di azione.

Ci appelliamo a tutte le organizzazioni e ai cittadini di contattare il l’Observatorio Ciudadano, che sta coordinando l'organizzazione di Temuco.
Da venerdì 5 marzo sarà disponibile un conto bancario per ricevere le donazioni che saranno utilizzate per l'acquisto e distribuzione di generi alimentari non deperibili, prodotti per l'igiene, batterie, sacchi a pelo, radio, ecc, alle comunità colpite.
La prima carovana partirà da Temuco verso le comunità colpite questo Venerdì 5/03 alle 09.00.
L'Observatorio può essere contattato per ulteriori informazioni su come aiutare:
Telefono fisso Observatorio: (chiamate internazionali digitare:   011 56 45 213 963.)
Cellulare: (chiamate internazionali digitare: 011 56 8900 1189.
via mail : observatorio@observatorio.cl     sito Istituzionale: www.observatorio.cl
Apprezziamo tutti gli sforzi per la diffusione di questo messaggio e siamo grati per qualsiasi tipo di sostegno solidale.
Organizzazioni che aderiscono al Coordinamento:
Observatorio Ciudadano / Fundación Instituto Indigena / Agenda Regionale AGRA / Red de Acción Ambiental RADA / GEDES / REDESOLES / Grupo de Trabajo por los derechos colectivos / Mapuexpress / CODEFF / Casa de Arte Mapuche / Comunidad Desarrollo Humano / CIISOC-UFRO

Modalità invio denaro:
NOTA: il Centro Studi Americanistici "Circolo Amerindiano" onlus, si offre come centro per raccolta di Fondi in Italia in modo da ottimizzare i costi di tarsferimento Per info Vedi sopra.
Nombre/Name: Observatorio de Derechos de los Pueblos Indígenas
PAIS/Country:     Chile
Nº RUT/codice fiscale: 65.436.570-9
ENTIDAD BANCARIA/ Bank name: Banco Santander
NÚMERO CUENTA BANCARIA/n. conto corrente:  0367320-0
DIRECCIONindirizzo residenza fiscale: Arturo Prat 724. Temuco
BIC/ SWIFT :   BSCHCLRM
Informazioni sull'Observatorio Ciudadano:
DOMICILIO/Address: Antonio Varas 428. Segundo piso
Città/Town: Temuco
PROVINCIA/Region / Province / County / State: Araucanía
CODIGO POSTAL/ Postcode: 4791176
PAIS/Country: Chile
TELEFONO FIJO/ Telephone: +56 45 213963

venerdì 5 marzo 2010

Terremoto Cile: Saccheggi e tragedie

E' impressionante. Dai racconti delle persone sto iniziando a ricostruire un quadro della situazione. Le notizie dalle zone più colpite e le notizie sono tragiche. Temuco è rimasta un'isola felice, dove praticamente non è accaduto niente. Ci sono stati dei tentativi, ma stiamo parlando di una città con livelli di povertà bassi, basso livello di criminalità e una periferia non molto estesa e prevalentemente residenziale.
Dalle aree di S.Pedro de la Paz, Loto, Coronel, Chillan, Talca, Parral, Chiguallante, e da altre aree arrivano notizie di un vero e proprio saccheggio. Negozi svuotati, assalti nelle case, disperazione. In alcuni paesi e quartieri periferici la gente ha costruito barricate per difendersi dagli attacchi delle bande. Questo a poche ore (12 - 20) dal sisma.
Per dare un'idea stanotte un'auto è finita in un burrone perchè erano stati rubati i segnali di pericolo. Inizialmente ho pensato a un'esagerazione, ma poi alla fine dopo tutti i commenti ricevuti sono propenso a crederlo.
Come è possibile? Semplice: basta concentrare le persone più povere in un quartiere, aumentare il degrado, abbandonarle e mettere all'angolo un quartiere residenziale.
Certo non è un fenomeno esteso numericamente, ma diffuso in tutta l'area dove si sono verificati maggiori danni.
Per ora vi saluto.
Mi sconvolge pensare che l'ordine sia

giovedì 4 marzo 2010

Richiesta di aiuti


Il coordinamento locale delle ONG si è formato. Già da oggi sono partiti i primi veicoli con gli aiuti, stanotte stavamo aspettando un camion da Santiago, ma purtroppo ha avuto un guasto lungo la strada e non giungerà prima di domani sera creando non pochi problemi dato che l'aeroclub locale aveva messo a disposizione un aereo per trasportare gli aiuti Isla Mocha, un'isola vicino alla costa che ha avuto danni ingenti ed è tutt'ora isolata. Le notizie sono preoccupanti a causa della scarsità di generi di prima necessità.

Il coordinamento locale si concentrerà nelle aree del comune di Saavedra, Tolten e Tirúa, con particolare attenzione alle comunità rurali dove al momento non è ancora giunto aiuto.

Logicamente è inutile inviare generi di prima necessità dall'Italia, le necessità immediate sono di denaro per acquistare: combustibile per i viaggi,  generi di prima necessità. Vi chiediamo di contribuire inviando fondi. 

Per l'invio dei fondi stiamo organizzando varie modalità. Nella giornata di oggi (4 marzo) verranno definite le modalità e vi farò sapere i nominativi e le modalità.

Entro venerdì verrà attivato un conto bancario dedicato e attivata una forma di trasparenza con pubblicazione degli aiuti ricevuti e delle spese effettuate.

E' però urgente ricevere fondi da utilizzare immediatamente, questo potrebbe essere fatto attraverso Western union o simili, che assicurano una rapidità anche se purtroppo con dei costi.

Informazioni  in spagnolo possono essere reperite sul sito www.observatorio.cl

Per informazioni potete chiamarmi su skype:. fabiomalf  o al cellulare cileno: +56 9 62407327 oppure scrivermi. Per ora vi saluto, tra poco pubblico un altro post con gli aggiornamenti.

Scusate le frasi sconnesse ma è molto tardi.

Rete locale di organizzazioni x emergenza

Varie organizzazioni di Temuco hanno formato un coordinamento per distribuire gli aiuti e fornire generi di prima necessità.Le aree di intervento saranno:

- Zona Toltén, Queule, La Barra
- Saavedra – Budi
- Zona desde Nehuentúe a Tirúa
- Isla Mocha

Le informazioni sono ancora frammentarie, e un censimento preciso sarà effettuato con il ritorno dai primi viaggi.  Purtroppo non esiste una rete efficiente di comunicazione a parte di quella cellulare, a parte le radio dei pompieri 8che qua sono un'organizzazione di volontariato) che però non sono presenti in tutto il territorio.
La situazione è critica in molti casi, soprattutto per l'Isola di Mocha che oltre ad aver subito una totale distruzione a causa del maremoto, si trova isolata. Per portare aiuti l'aeroclub di Temuco ha messo a disposizione un aereo, dato che le piste sono in buone condizioni. 

Le informaizoni che abbiamo al momento danno

- Zona Toltén, Queule, La Barra: Nigue, y la Comunidad Pinchulef: molte famiglie colpite, in alcuni casi con crollo delle abitazioni.
- Saavedra – Budi – Campi profughi e famiglie con urgenti necessità.
- Nehuentúe y Tirúa: Zona di catastrofe per il terremoto.
- Isla Mocha: devastazione totale.



Già ieri sono partite alcune automobili per portare i primi aiuti, e venerdì partirà una colonna di 4 aiuto.
I beni vengono racclti presso l'Observatorio Ciudadano (www.observatorio.cl), presso il CAES e presso la sede de la Identidad Lafkenche. Logicamente alle persone o organizzazioni straniere che vogliano aiutare si richiede l'invio di denaro, nel successivo articolo inserisco un appello e spiego più in dettaglio.

mercoledì 3 marzo 2010

prossimo aggiornamento

Ieri sera non son riuscito ad aggiornare il blog e nemmeno oggi, stasera però faccio un aggiornamento.
Grazie della pazienza

martedì 2 marzo 2010

Aggiornamento e Situazione nelle aree Rurali

La giornata di oggi è stata lunga. iniziano ad arrivare notizie, ma il problema sono le aree dalle quali non si hanno notizie.
Da una prima e superficiale valutazione molte delle aree rurali dell'interno non hanno subito molti danni. Alcune zone sono isolate a causa di frane, ma sembra che nonostante la gravità del sisma (8.8 Richter) i danni sono molto inferiori a quelli che potremmo aspettarci. Una delle principali ragioni è che il movimento è stato ondulatorio.
Molte della case sono costruite in legno e quindi, seppur con qualche problema hanno resistito,. Sembra perñ che molti edifici abbiano subito danni strutturali nascosti. In alcuni casi èho notato nuovi crolli e un pegigoramento evidente della situazione dopo alcune repliche (Le repliche avvengono varie volte al giorno varie al giorno).

Uno dei problemi più gravi è invece stato generato dal maremoto, o meglio dall'onda tipo tsunami che ha investito le coste. In molti luoghi le persone, memori del terremoto del 1960 non hanno fatto caso alle info della marina militare, tese a rassicurare che non ci sarebbe stato nessun maremoto o tsunami e invitavano a restare in casa. Si sono rifugiati sulle colline, in questo modo hanno salvato la pelle.
I danni dovuti all'onda sono molto variabili. Non era una grande onda, alcuni parlano di un metro o un metro o due, ma in molti casi è risalita lungo i fiumi per un bel pezzo, contaminando fonti di acqua dolce con acqua salata.

Coordinamento ONG: Domani (2 marzo) dovrebbe essere realizzata una prima riunione tra le ONG per coordinarsi e studiare una azione congiunte, ma non è facile, dato che molti sono assenti e le principali ong che operano nelle aree più colpite sono a loro volta in situazione critica. Per ora sono partiti alcuni convogli di auto per portare aiuti nelle zone più colpite.
L'organizzazione dei soccorsi è in questo momento difficile. Uno dei fattori che complicano la situazione è la privatizzazione di quasi tutti i servizi, con conseguente assenza di una struttura propria dello stato che può attivare autonomamente.
L'esrcito non si è ancora visto, ma alcuni pensano che sia meglio così.
Sta circolando una certa preoccupazione per la proclamazione dello 'estado de excepción' che più di uno stato di emergenza è simile ad una sospensione dei diritti civili e consegna delle aree al comando militare, cosa che da queste parti è vista con storica preoccupazione.

Ci ha sorpreso la velocità con cui si sono diffusi disordini e saccheggi. I primi eventi si sono verificati a Concepciòn a circa 24 ore dal sisma. Sinceramente sembra un tempo troppo breve perchè i fattori scatenanti siano una reale e diffusa necessità. Al momento è difficile analizzare questo fenomeno, forse segno di tensioni sociale già al limite o, forse, di altri fattori o interessi che dovrebbero essere analizzati più in profondità.
E' difficile avere informazioni di quanto siano reali le notizie di assalti ad abitazioni private o generate da diffusa paura. L'emulazione e la continua diffusione di notizie su assaliti e saccheggi potrebbe aver favorito questo fenomeno, sia da parte di chi agisce che da chi ha paura di subire . Da domenica mattina questa è stata una delle principali notizie passate nei telegiornali e gli appelli di cittadini per il controllo del territorio si moltiplicavano.

Mapuche
Le notizie che ho di prima mano vengono dalle organizzazioni con cui sono in contatto, per cui sono relative alle aree dove esistono comunità Mapuche. Ci vorranno vari giorni prima che le informazioni siano sifficientemente affidabili e dettagliate. E' previsto di fare un censimento delal situazione.

Le comunità Mapuche Lafkenche vivono vicino alla costa, ma in molti casi le abitazioni sono ubicate in alto, per cui i danni sono stati limitati, per così dire, alla perdita delle imbarcazioni da pesca.
Le notizie certe arrivano da:

Mehuin (mappa google indica l'area, non l'ubicazione esatta) dove le comunità hanno perso quasi tutte le barche ma non ci sono stati altri danni rilevanti, a parte la sede della comunità che era collocata vicino al mare.

Tirua (Mappa google) il maremoto ha provocato molti danni, sono presenti vari video sul sito :
http://www.mapuexpress.net
Tra l'altro questa zona è un area a forte rischio ambientale a causa del progetto di costruire un 'condotto' per lo smaltimento in acque teoricamente profonde di rifiuti derivati dalla lavorazione della cellulosa. L'area è già fortemente compromessa dalla estes acolitvazione di eucalipto e pino e dalle problematiche ambientali legate ad una installazione di una installazione per la lavoraizone della cellulosa.

Dalle aree dove stiamo lavorando: Coñaripe, Valle del Maichin (Currarehue) e Quinquen (Lonquimay) arrivano notizie rassicuranti, anche se frammentarie. Sembra che i danni siano bassi, anche se in motli casi si soo verificate frane sulle strade di collegamento.

Per ora vi saluto. Buonanotte (per voi quasi buongiorno!)

lunedì 1 marzo 2010

Notizie dal Cile e rete locale di organizzazioni x emergenza


Ciao a tutti.
in questo momento mi trovo in Cile nell'area di Temuco, molto vicino all'epicentro del sisma.
mi trovo in questa area per un viaggio di coordinamento relativo a un progetto che abbiamo nell'area (maggiori info a http://sites.google.com/a/unisi.it/mapuche/), ma non è questo il motivo per cui vi scrivo.
In questo momento con le organizzazioni con cui abbiamo lavorato sio ad oggi stiamo cercando di realizzare un primo censimento della situazione delle comunità rurali e delle necessità fondamentali. L'idea è di creare una rete locale di riferimento, coordinarsi con le reti di solidarietà internazionali e ottimizzare gli aiuti.
Al momento la situazione in Temuco è molto tranquilla, non si sono registrati grandi danni. La fornitura di l'elettricità e acqua sono intermittenti ma non si registrano disordini, a differenza della zona di Concepciòn con particolari problemi nelle aree rurali vicine alle città più colpite dove si stanno verificando i peggiori eventi di sciacallaggio e più gravi eventi di assalto a case..
Le notizie che arrivano sino ad ora sono che i maggior danni alle aree rurali sono stati nella zona costiera a causa del maremoto, ma ancora non abbiamo notizie certe. Siamo contattando i nostri referenti tradizionali e istituzionali nelle aree rurali per avere informazioni.
Stasera (ora locale gmt -4) dovremmo avere una prima relazione sulla situazione e sulle necessità e sulla rete di organizzazioni su cui fare affidamento.
Al momento sto facendo da contatto, sino a che non verrà stabilita una rete stabile di coordinamento potete scrivermi a malfatti@unisi.it
il mio cellulare Cileno è +56962407327 oppure potete contattarmi su Skype: fabiomalf
Alcune info sono reperibili su http://fabiomalfatti.blogspot.com/ dove cercherò di mantenere alcune informazioni sino al ripristino dei siti istituzionali. Molti sono off-line o solo parzialmente ripristinati.
La mia base operativa è presso Observatorio Derechos de Pueblos Indigenas de Temuco (www.observatorio.cl il sito al momento non è funzionante)
Vi scrivo per informarvi della situazione e per chiedervi eventuale disponibilità da parte delle Vs. organizzazioni a entrare in contatto con la nostra rete o di informare altri che questa rete si stà costituendo.
Fabio Malfatti